Loading cart contents...
Visualizza il carrello Pagamento
Cart subtotal:

BUTYCAPS – Integratore a base di tributirrina microencapsulada (butirrato – acido butirrico)

Butycaps butyrate botervet butirrina postbiotic

BUTYCAPS

La tributirrina aiuta il transito intestinale

 

e favorisce il corretto funzionamento intestinale.

La butirrina (tri-butirrato)

La tributirrina (o butirrina) è un trigliceride di un acido grasso a catena corta, il butirrato (a volte chiamato acido butirrico o acido butanoico). Il butirrina costituisce dal 3 al 4% del burro. Gli acidi grassi a catena corta sono prodotti nel colon durante la digestione delle fibre e dei carboidrati.

L’acido butirrico (butirratp) è un acido corta catena grassa prodotta come risultato della degradazione batterica di fibra alimentare. Si nutre le cellule della mucosa epiteliali che rivestono la parete intestinale ed è essenziale per mantenere l’integrità della parete gastrointestinale.

Il butirrato contribuisce al corretto funzionamento delle cellule del colon e regola il transito intestinale.

BENEFICI – INTEGRATORE DI BUTIRRATO

La tributirrina che fornisce 3 molecole di butirrato aiuta il transito intestinale e favorisce il corretto funzionamento intestinale.

  • Adding to cart
  • Adding to cart

Cosa sono gli acidi grassi a catena corta (AGCC)?

Il 90 -95% degli acidi grassi a catena corta presenti nel colon sono l’acido acetico (C2), l’acido propionico (C3) e l’acido butirrico (C4).
Si tratta di metaboliti “postbiotici” derivati dal microbiota.
Infatti, questi acidi grassi sono prodotti nell’intestino durante la digestione delle fibre e dei carboidrati.
L’epitelio del colon consuma quasi tutto l’acido butirrico, la principale fonte di energia per i colonociti.
Tuttavia, l’acido acetico e l’acido propionico passano nel sangue (vena porta) e sono utilizzati come precursori nel fegato o nei tessuti periferici per la gluconeogenesi e la lipogenesi epatica.

Acidi grassi a catena corta (AGCC): metaboliti della microbiota.

I batteri che colonizzano il tratto digestivo, in particolare il colon, si nutrono dei prebiotici che mangiamo per riprodursi. I prebiotici sono sostanze alimentari generalmente composte da carboidrati (oligosaccaridi e polisaccaridi) a catena corta, ma essenziali per il microbiota intestinale.

Infatti, queste fibre vengono trasformate dal microbiota in acidi grassi a catena corta. Tra questi, il butirrato svolge un ruolo chiave nella fisiologia intestinale, in quanto è una delle fonti preferite di carbonio nelle cellule epiteliali del colon. Senza butirrato, queste cellule sarebbero in “carenza” di energia.

Quali batteri trasformano le fibre in butirrato?

Sono stati identificati diversi batteri che trasformano le fibre in butirrato: Anaerostipes spp. (A, L), Coprococcus catus (A), Eubacterium rectale (A), Eubacterium hallii (A, L), Faecalibacterium prausnitzii (A), Roseburia spp. (A) (Canani 2011; Koh 2016).

Qual è la relazione tra butirrato e microbiota? Come aumentare i livelli di butirrato?

Gli acidi grassi a catena corta sono prodotti durante la fermentazione colonica da batteri a partire da residui cellulosici e amidi non completamente digeriti. La quantità di acidi grassi a catena corta prodotti da questo processo di fermentazione dipende quindi dal tipo di cibo che gli individui mangiano e dal pool batterico mantenuto nel colon.

Il basso consumo prebiotico o l’uso di antibiotici riduce la produzione di acidi grassi a catena corta, in particolare il butirrato.

Ruoli biologici del butirrato

In primo luogo, gli acidi grassi a catena corta hanno effetti sul tratto gastrointestinale e garantiscono una corretta funzione intestinale. La loro funzione principale è quella di servire come fonte di energia per le cellule del colon. Il butirrato è la principale fonte di energia per i colonociti o le cellule che formano la parete del colon. Permette loro di moltiplicarsi e funzionare normalmente. Senza questi composti, queste cellule si autofagiano e alla fine entrano in apoptosi e muoiono.

Il butirrato ha un’azione antinfiammatoria, agisce sulla motilità intestinale (costipazione e diarrea), stimola l’assorbimento di acqua e sodio e aiuta a mantenere lo strato di muco protettivo dell’intestino. (Canani 2011)

Butycaps integratore butirrato tributirrina acido butyrico colon infiammazione

BUTYCAPS - integratore alimentare a base di tributirrina microincapsulata che fornisce il butirrato

La microincapsulazione della tributirrina (granuli) non solo supera le cattive caratteristiche organolettiche di questa sostanza, ma permette anche un’azione ritardata sul colon. Una bustina di Butycaps contiene 900mg di tributirrina, pari a 787 mg di acido butirrico. Butycaps è un integratore alimentare intestinale che fornisce il butirrato al colon.

Istruzioni per l’uso: 1 bustina al giorno.  Versare sopra lo yogurt o il cibo puro, oppure versare direttamente in bocca e deglutire in una o più porzioni del sacchetto con un bicchiere d’acqua. Non masticare. Non scaldare.

Sali di acido butirrico vs. butirrina microincapsulata

Sono presenti sul mercato alcuni sali di acido butirrico. Questa forma viene comunque rapidamente assorbita nell’intestino.

Per avere un’azione prolungata e attiva sul colon, il laboratorio ELie (Spagna) ha sviluppato una forma microincapsulata di tributirrina, Butycaps.

Vuoi saperne di più sul butirrato e l’acido butirrico?

Leggi il nostro articolo sui benefici del butirrato

Domande più frequenti

E' sicuro?

L’acido butirrico, essendo un metabolita della fermentazione delle fibre, è considerato molto sicuro.
In uno studio clinico con pazienti con malattia di Crohn, prendere due volte 2 grammi al giorno (4 g) per 8 settimane è stato ben tollerato e considerato sicuro.

Di Sabatino A, Morera R, Ciccociocioppo R, Cazzola P, Gotti S, Tinozzi FP, et al Oral butyrate for mildly to moderately active Crohn’s disease. Aliment Pharmacol Ther 2005;22(9):789-94.

Perché prendere Butycaps durante un pasto?

Butycaps contiene grassi: trigliceridi di butirrina (tributirina) e lipidi per la microincapsulazione. È quindi preferibile assumere Butycaps con un pasto per facilitare la digestione (produzione di enzimi biliari e pancreatici) e l’idrolisi dei trigliceridi rispetto agli acidi grassi.

Qual è la differenza tra un integratore di butirrato e probiotici o prebiotici?

I prebiotici sono sostanze non digeribili che servono da substrato per la flora del colon. (oligosaccaridi e polisaccaridi a catena corta)

I probiotici sono microrganismi viventi (batteri o lieviti). Parliamo di flora intestinale (o microbiota intestinale), cioè di tutti i microrganismi (arcaea, batteri, eucarioti) che si trovano nel tratto digestivo. Ciò include i batteri dell’intestino e dello stomaco. La flora intestinale è un buon esempio di mutualismo: la cooperazione tra diversi tipi di organismi comporta un vantaggio per tutti.

L’acido butirrico (butirrato) è prodotto dal microbiota intestinale dalle fibre. La sua produzione è arricchita da agenti prebiotici (fibre solubili).

I granuli di Butycaps contengono lattosio? Glutine?

Butycaps è privo di lattosio e senza glutine.

Qual è la differenza tra un integratore di butirrato e di glutammina?

La glutammina è un aminoacido che agisce come un nutriente molto importante per vari organi e tessuti, come i muscoli, le cellule immunitarie e anche le cellule intestinali.

Si dice che sia un aminoacido essenziale in determinate condizioni: in caso di stress metabolico, ad esempio, il suo consumo è molto elevato da parte delle cellule del sistema immunitario. Pertanto, in queste situazioni, è consigliabile integrare con glutammina.

La glutammina è interessante anche per l’intestino perché quando c’è stress metabolico, alcuni organi consumano glutammina in grandi quantità e c’è un deficit nell’intestino, che provoca un aumento della permeabilità intestinale.

La differenza fondamentale è che il butirrato è un nutriente specifico dell’intestino, mentre la glutammina è un nutriente dell’intestino ma anche di molti altri organi e tessuti.

Pertanto, perché la glutammina abbia un effetto sull’intestino, sono necessarie quantità molto elevate.

D’altra parte, butirrato e glutammina sono più sinergici dei concorrenti.

  • Adding to cart
  • Adding to cart
  • Adding to cart
  • Adding to cart
  • Adding to cart
  • Adding to cart
  • Adding to cart

Riferimenti

Canani RB, Costanzo MD, Leone L, Pedata M, Meli R, Calignano A. Potential beneficial effects of butyrate in intestinal and extraintestinal diseases. World J Gastroenterol. 2011 28;17(12):1519-28.

Koh A, De Vadder F, Kovatcheva-Datchary P, Bäckhed F. From Dietary Fiber to Host Physiology: Short-Chain Fatty Acids as Key Bacterial Metabolites. Cell. 2016 Jun 2;165(6):1332-1345. 

Papillon E, Bonaz B, Fournet J. [Short chain fatty acids: effects on gastrointestinal function and therapeutic potential in gastroenterology]. Gastroenterol Clin Biol. 1999 Jun-Jul;23(6-7):761-9. Review.