Che cos’è l’infiammazione?

 L’infiammazione è una reazione di difesa del corpo ad un’aggressione.

Questa aggressione può essere d’origine esterna come una ferita, una tendinite, un trauma, un’infezione. Può ugualmente derivare dall’interno in questo caso dalle patologie autoimmuni.

Le reazioni infiammatorie si scatenano con l’unico scopo di difendere l’organismo.

L’infiammazione acuta

L’infiammazione acuta, in generale visibile, si può manifestare con:

  • Un rossore (eritema)
  • Un gonfiore (edema)
  • Una sensazione di calore
  • Un dolore che sembra pulsare
  • Un’alterazione del funzionamento dell’organo in questione, per esempio una difficoltà a muoversi nel caso di un’articolazione.

L’infiammazione cronica

L’infiammazione può essere cronica – cioè che può durare parecchi mesi o anche degli anni. In questi casi è più insidiosa, meno visibile e può estendersi in tutto il corpo.

L’infiammazione cronica è ormai riconosciuta come una risposta a numerose trasformazioni dell’ambiente e dei comportamenti moderni come per esempio la sedentarietà, l’inquinamento, la cattiva alimentazione, il tabacco, lo stress

Come si può riconoscere l’infiammazione cronica?

Alcuni segni permettono di sospettare la presenza dell’infiammazione cronica:

  • L’eccesso di peso
  • La fatica continua
  • I dolori diffusi, articolari, muscolari e tendinei
  • I dolori digestivi
  • I rossori cutanei permanenti

Quali sono gli effetti dell’infiammazione cronica?

L’infiammazione cronica è riconosciuta come un fattore importante nello sviluppo del diabete di tipo 2, delle malattie cardiovascolari, delle malattie immunitarie, delle infiammazioni articolari, e anche dei disturbi dell’umore e del comportamento (Verdile 2015)

 

Cosa rende efficace un antinfiammatorio naturale?

Gli antinfiammatori permettono di ridurre, o anche di sopprimere le reazioni infiammatorie al livello cellulare.

Affinché un antinfiammatorio naturale sia efficace, occorre che possa inibire i mediatori del processo di difesa come le citochine pro-infiammatorie (TNFα, l’IL-1 et l’IL-6), le prostaglandine (PGE-2).

Numerosi studi clinici mostrano che la curcumina inibisce l’azione del NF-kB che gioca un ruolo centrale nel meccanismo dell’infiammazione al livello cellulare. (Jurenka 2009, )

Dei ricercatori dell’Università del Rhode Island (Stati-Uniti) hanno recentemente confermato le proprietà antinfiammatorie in vitro (sulle cellule) della curcumina Longvida di Optim Curcuma.

Hanno dimostrato che il trattamento delle cellule con la curcumina Longvida di Optim Curcuma riduce significativamente i mediatori dell’infiammazione quali l’ossido nitrico (iNO), le prostaglandine E2 (PGE2) e le proteine pro-infiammatorie NF-k8. (Nahar 2014).

Gli oncologi riconoscono le proprietà anticancro della curcuma

L’alimentazione anti-infiammatoria

Un nuovo studio scientifico conferma le proprietà antinfiammatorie della curcumina del complesso d’Optim Curcuma.

Per saperne di più: Optim Curcuma

 

Articoli di riferimento

Jurenka JS. Anti-inflammatory properties of curcumin, a major constituent of Curcuma longa: a review of preclinical and clinical research. Altern Med Rev. 2009 Jun;14(2):141-53 http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19594223

Nahar PP, Slitt AL, Seeram NP. Anti-Inflammatory Effects of Novel Standardized Solid Lipid Curcumin Formulations. J Med Food. 2014 Dec 9

Verdile G, Keane KN, Cruzat VF, Medic S, Sabale M, Rowles J, Wijesekara N, Martins RN, Fraser PE, Newsholme P. Inflammation and Oxidative Stress: The Molecular Connectivity between Insulin Resistance, Obesity, and Alzheimer’s Disease. Mediators Inflamm. 2015;2015:105828.