Your cart is empty!
View Cart Ordine
Subtotale del Carrello: 0.00 €

La vitamina D

CHE COS’ È LA VITAMINA D?

La vitamina D è un ormone liposolubile ed esiste principalmente in due forme nell’ uomo: vitamina D2 (ergocalciferolo) e vitamina D3 (cholecalciferolo).

La vitamina D2 proviene esclusivamente dalla dieta (funghi per esempio). La vitamina D3 deriva dalla dieta (pesce, uova…) o è sintetizzata dal corpo.

La principale fonte di vitamina D presente nell’ organismo è il colecalciferolo (vitamina d3) sintetizzato nella pelle dal colesterolo attraverso una reazione chimica che dipende dall’ esposizione al sole (in particolare radiazioni UVB)

QUALI SONO I BENEFICI DELLA VITAMINA D?

La vitamina D è essenziale per tutte le età:

– è necessaria per il normale assorbimento e utilizzo del calcio e del fosforo, garantendo così la salute ottimale di ossa e denti;
– contribuisce al normale funzionamento del sistema immunitario;
– e, svolge un ruolo nel processo di divisione cellulare.

QUALI SONO I PRINCIPALI FATTORI DI RISCHIO PER LA CARENZA DI VITAMINA D?

La carenza di vitamina D è spesso legata all’ esposizione insufficiente al sole.

Altri fattori di rischio sono:

– Età: le persone anziane hanno una ridotta capacità di sintetizzare la vitamina D nella pelle quando esposte alle radiazioni UVB (sole) e hanno maggiori probabilità di rimanere al chiuso o di usare la protezione solare, che impedisce la sintesi della vitamina D (Holick, 2011)

– Pigmentazione della pelle: La melanina riduce la sintesi di vitamina D. Le persone con pelle più scura richiedono un’ esposizione UVB più lunga per produrre la stessa quantità di vitamina D di quelle con un tono cutaneo più chiaro.

– Posizione geografica e stagioni: La posizione geografica influenza i livelli di vitamina D perché le persone che vivono lontano dall’ equatore non ricevono abbastanza luce solare (UVB). In inverno e nelle zone a nord del 40° parallelo (per le persone che vivono nell’ emisfero nord) il numero di fotoni che raggiungono la superficie terrestre è significativamente ridotto, riducendo così la sintesi di vitamina D.

Durante il periodo invernale, le persone che vivono a nord del 40° parallelo (a nord della linea Madrid-Napoli), probabilmente non sono sufficientemente esposte al sole per soddisfare il loro fabbisogno di vitamina D.

Uno studio americano mostra che durante l’ estate e a mezzogiorno, 3-8 minuti di sole per le persone con pelle leggermente abbronzata ed esponendo il 25% della loro pelle, sono sufficienti per produrre 400 UI di vitamina D nella città di Boston (situata al 42° parallelo). In inverno, invece, è quasi impossibile per queste stesse persone sintetizzare la vitamina D. (Terushkin, 2010)

– Stile di vita: Oggi, la maggior parte degli occidentali trascorre la maggior parte del loro tempo all’ interno (casa, ufficio, auto ecc.) con conseguente significativa carenza di vitamina D. Ciò può essere compensato solo dall’ assunzione giornaliera di un integratore alimentare a base di vitamina D.

– Protezione solare: la protezione solare, come l’ ombra, gli indumenti protettivi e l’ applicazione di filtri solari, ostacolano l’ esposizione della pelle ai raggi solari e portano ad una diminuzione della sintesi di vitamina D. L’ applicazione di crema solare (2 mg/cm2) con un fattore di protezione solare (SPF) di 10 riduce i raggi UVB del 90% (Balk, 2011).

ATTENZIONE: Il rischio di cancro della pelle aumenta quando le persone si espongono eccessivamente al sole e si presentano intenzionalmente a sorgenti UV artificiali.

– Sovrappeso e persone obese: la vitamina D è solubile in grassi ed è immagazzinata nel grasso corporeo. Le persone obese e sovrappeso possono quindi avere bisogno di due o tre volte più vitamina D rispetto ad altre.

– Bambini allattati al seno: L’ assunzione giornaliera di vitamina D è consigliata nei lattanti allattati al seno. Un’ altra alternativa è che la madre prende un integratore di vitamina D per arricchire indirettamente il latte materno.

QUALI SONO LE FONTI DI VITAMINA D?

Ci sono varie forme di vitamina D, ma le più note sono la vitamina D2 (ergocalciferolo) e D3 (cholecalciferolo). La vitamina D2 si trova principalmente nelle piante. La vitamina D3 è principalmente di origine animale ad eccezione di quella che proponiamo che proviene da licheni.

Vitamina D2:

– funghi (i finferli contengono circa 5 mcg o 200 UI di vitamina D2 per 100 grammi)

Vitamina D3:

– Olio di fegato di pesce: 1 cucchiaio grande da 15 ml porta a 34 mcg o 1360 IU

– Pesci (salmoni, sgombri, tonnidi, sardine, ecc.): tra 3 mcg o 120 IU e 19 mcg o 760 IU per 100 grammi.

– Prodotti lattiero-caseari arricchiti con vitamina D3

– Il tuorlo d’uovo: circa 3 mcg o 120 UI per 100 grammi.

– Fegato di manzo: massimo 5 mcg o 200 UI per 100 grammi

– E i licheni!

QUAL È LA DIFFERENZA TRA LA VITAMINA D2 E D3?

La vitamina D3 è la forma più assimilabile, efficace ed è la forma sintetizzata dal corpo (endogeno)

La vitamina D3 passa due volte di più nel sangue (Tripkovic, 2012) ed è molto più efficace della vitamina D2 (Heaney, 2011, Armas, 2004).

Qundi è preferibile prendere un integratore ricco di vitamina D3.

Fonti:

Armas LA, Hollis BW, Heaney RP. Vitamin D2 is much less effective than vitamin D3 in humans. J Clin Endocrinol Metab. 2004 Nov;89(11):5387-91 https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/15531486
Balk SJ; Council on Environmental Health.; Section on Dermatology.. Ultraviolet radiation: a hazard to children and adolescents.Pediatrics. 2011 Mar;127(3):e791-817. http://pediatrics.aappublications.org/content/127/3/e791.long

Daoudi 2009 Evaluation de la carence en vitamine D chez des patients hospitalisés à Bruxelles. Rev. Med. Brux

Heaney RP, Recker RR, Grote J, Horst RL, Armas LA. Vitamin D(3) is more potent than vitamin D(2) in humans. J Clin Endocrinol Metab. 2011 Mar;96(3):E447-52. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21177785

Holick MF, Binkley NC, Bischoff-Ferrari HA, Gordon CM, Hanley DA, Heaney RP, Murad MH, Weaver CM; Endocrine Society.. Evaluation, treatment, and prevention of vitamin D deficiency: an Endocrine Society clinical practice guideline. J Clin Endocrinol Metab. 2011 Jul;96(7):1911-30. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21646368

SACN – Vitamin D and Health report:  https://www.gov.uk/government/uploads/system/uploads/attachment_data/file/537616/SACN_Vitamin_D_and_Health_report.pdf

Schmid A, Walther B. Natural vitamin D content in animal products. Adv Nutr. 2013 Jul 1;4(4):453-62.

Terushkin V, Bender A, Psaty EL, Engelsen O, Wang SQ, Halpern AC. Estimated equivalency of vitamin D production from natural sun exposure versus oral vitamin D supplementation across seasons at two US latitudes. J Am Acad Dermatol. 2010 Jun;62(6):929.e1-9.https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20363523

Tripkovic L, Lambert H, Hart K, Smith CP, Bucca G, Penson S, Chope G, Hyppönen E, Berry J, Vieth R, Lanham-New S. Comparison of vitamin D2 and vitamin D3 supplementation in raising serum 25-hydroxyvitamin D status: a systematic review and meta-analysis. Am J Clin Nutr. 2012 Jun;95(6):1357-64. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22552031

Vernay M. et al. “Statut en vitamine D de la population adulte en France : l’étude nationale nutrition santé (ENNS, 2006-2007)”.

USDA – https://ndb.nal.usda.gov/ndb/nutrients/index